COS’È IL CYBERBULLISMO?

Il cyberbullismo consiste nel deliberato e ripetuto uso della tecnologia, da parte di un singolo o di un gruppo, per minacciare o ferire un soggetto più debole, incapace di difendersi.                                 
La prima caratteristica del cyberbullismo è quindi l'intenzionalità dell'atto di prevaricazione perpetuato dal bullo.                                                                                                                  
Rispetto al bullismo tradizionale, questo fenomeno si configura come ancora più invadente rispetto alla prevaricazione faccia/faccia; se di fronte a questa ci si può difendere scappando o trovando rifugio in un luogo sicuro come la propria casa, il cyberbullismo si caratterizza per intrusività spazio-temporale, per cui il cyberbullo può invadere la privacy della vittima rendendola vulnerabile in ogni dove e quando. 
Il fenomeno consiste in una vera e propria modalità relazionale disfunzionale perché si caratterizza per uno squilibrio di potere, dal momento che il cyberbullo è più abile nell'uso delle nuove tecnologie e, d'altra parte, perché alla vittima non è concessa alcuna possibilità di autodifendersi sottraendosi dall'aggressione. 
Gli atti di cyberbullismo, come immagini e commenti mediati dalle nuove tecnologie, non possono essere cancellati, o se vengono eliminati, hanno comunque già raggiunto una diffusione capillare incontrollabile per effetto dell'esplosione mediatica. 
Inoltre, è spesso difficile individuare la fonte da cui parte la violenza a causa del frequente uso dell'anonimato, con il quale gli adolescenti esprimono pensieri che sarebbero reticenti a palesare di persona. Quest'ultimo, a sua volta, rappresenta uno svincolo da restrizioni normative e sociali rendendo il divario tra gesto e significato sempre più ampio: è come se lo schermo separasse effettivamente i rischi virtuali da quelli reali perché il mancato contatto diretto con la vittima abbassa ulteriormente l'inibizione del bullo. 
Ne deriva una più scarsa moralità in quanto il cyberbullo non comprende le implicazioni delle sue azioni, considerandole anzi come innocue. L'attribuzione di responsabilità personali in questo modo viene totalmente distorta e ogni comportamento online viene operato senza alcuna riflessione morale, finendo per costruire messaggi e reagire ad essi in modo impulsivo, amorale e distruttivo.
Questa serie di caratteristiche del cyberbullismo ci permette di comprendere come tale fenomeno psicologico e relazionale generi delle ferite difficili da emarginare, compromettendo gravemente l'equilibrio psicologico della vittima.







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